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Il comune di Sale appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Alessandria

Storia

Storia medioevale

Il primo stanziamento nella zona salese avvenne ad opera dei longobardi nel VII secolo. Nei secoli successivi divenne un castrum e risulta citato per la prima volta in un atto del 23 Gennaio 1029 allorché Gerardo, diacono, professante la legge longobarda vendette al marchese Ugo di Oberto, conte di Tortona, alcune corti che costituivano parte dell'eredità obertenga, tra cui la località Sala roderadi cum castro. Più tardi, nel 1077, l'imperatore Enrico III confermava Sale e Arquata ai figli di Azzo I d'Este.
Sale fu protagonista nelle lotte tra i Comuni e l'Impero. Il territorio subì in più fasi mutamenti di confini, essendo stato conteso per lunghi anni da Milanesi e Pavesi, dai Vescovi di Tortona e Pavia.
Il 19 maggio 1155 pochi giorni dopo la prima distruzione di Tortona da parte del Barbarossa e dei Pavesi, le truppe milanesi giunte a ricostruire la città alleata, tentarono di occupare il "villaggio" di Sale ma vennero respinti dagli abitanti, fedeli a Pavia.
Fu proprio nel 1165 nella chiesa di S.Maria in Sale che i Tortonesi riconobbero la supremezia di Pavia, alleata dell'Imperatore Federico I il Barbarossa. Nel 1339 Sale apparteneva ai Beccaria, nel 1363 fu fedele ai Visconti, finché nel 1413, il Duca Filippo Maria Visconti concesse a Sale di reggersi con il proprio statuto. Il borgo passò poi a Francesco Bussone, detto il Conte di Carmagnola, che in Sale vi costruì una dimora sull'area dell'attuale Pio Ricovero Brizio. Successivamente furono Signori di Sale i Visconti e gli Sforza.


Storia moderna

Dopo la vittoriosa conquista francese del ducato di Milano, il re Luigi XII investiva Sale nel cardinale d'Amboise, ma questi l'8 maggio del 1500 vendeva il feudo al pavese Bergonzio Botta, i cui eredi nel 1549 lo cedevano a Costanzo d'Adda di Milano, la cui famiglia ne mantenne il possesso sino all'estensione della feudalità nel 1797.
L'ultimo feudatario fu l'abate Ferdinando, investito nel 1781 e morto nel 1808; i beni allodiali andarono in eredità agli Orsini di Roma. Dal 1535 fece parte del Principato di Pavia nell'ambito del ducato di Milano, assoggettato alla Spagna (1535 -1714), e all'Austria (1714 - 1744) e dopo la pace di Acquisgrana nel 1748, passò definitivamente con l'Oltrepò Pavese sotto il dominio sabaudo.
Sale rimase a far parte della provincia di Voghera fino al 1818 quando con regia patente del re Vittorio Emanuele I, venne aggregata alla provincia di Tortona. Il Borgo di Sale, anticamente fortificato da un recinto di mura, aveva due porte di cui una porta di Sopra e una di Sotto o di Marengo.
Tali mura vennero demolite definitivamente nel 1826 per decisione del consiglio comunale con l'intento di migliorare la situazione igienica del borgo.
Sulla parte orientale del fossato sorse un viale alberato. Come territorio di confine, Sale fu per lunghi anni luogo di passaggio di numerose truppe belligeranti soprattutto nel Maggio 1796, quando vi passò l'armata d'Italia di Napoleone Bonaparte e nel 1799 quando il borgo fu occupato dalle truppe austro-russe.


Testi a cura di Associazione Impegno Culturale Sale.